Ada Costa: La Leonarda e la bellezza matematica delle cose

Ada Costa, lo scorso 24 maggio, è stata una scoperta. Questo dell’arte contemporanea è un mondo, a dire il vero, per me molto poco battuto, molto poco noto. Per cui questo post non ha alcuna ambizione di recensione; è il racconto di un mio nuovo incontro artistico.

L’artista barese comincia la sua attività negli anni ’70: questa prima fase è caratterizzata dallo spazio bidimensionale, dalle linee e dai punti; gli anni ’80 vedono un ampliamento della ricerca spaziale con la conquista della tridimensionalità: sfere e specchi diventano protagonisti della sua scultura.

Passaggio successivo è l’aggiunta della luce alle sue opere. Luce resa attraverso l’uso del vetro, utilizzato nelle forme primarie del quadrato e del cubo, per poi arrivare -prima in Puglia- al laser.

Insomma un percorso artistico che, inequivocabilmente, parla della formazione scientifica di Ada Costa e della sua predisposizione alla matematica e alla fisica.

E la mostra presso Misia Arte, in via Putignani, è stata concepita come una retrospettiva dell’opera dell’artista, chiamata infatti “La Leonarda & la bellezza matematica delle cose”.

“Leonarda” (1978) è un titolo che attira l’attenzione: si tratta di sei fogli su carta millimetrata in cui mani femminili, riprese da indimenticabili opere di Leonardo, assecondano le varie posizioni del segmento.

Leonarda

In altre opere affini, lo sfondo dorato conferisce ai fogli un’aura nobile, quasi bizantina. Insomma una ricerca interessante, certamente originale.

Ada Costa

Una camera, venerdì scorso, era poi dedicata ad una delle famose installazioni con laser dell’artista. A partire dalla metà degli anni ’80, il laser diventa una costante nell’opera di Ada Costa, utilizzato quasi sempre in combinazione con specchi e vetro. Questo abbinamento riesce a comunicare in maniera convincente l’idea di spazio penetrato, conquistato, di superamento della consistenza fisica del corpo.

Quello di arte e scienza, di bellezza e di geometria, è un concetto veramente antico, che passa per Leonardo da Vinci e per il Rinascimento ma che deriva direttamente dal pensiero greco, da Platone. Nel mondo antico, la formazione dei pittori prevedeva lo studio, tra le altre cose, di aritmetica e ottica.

Sono stata molto felice di fare la conoscenza di Ada Costa, scoprire il suo lungo percorso artistico e i suoi riferimenti. Sono molto grata per l’invito ricevuto a partecipare a questa mostra e spero che si ripresentino presto occasioni simili. Alla prossima 😊

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